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Alimentazione Stampa E-mail

L'alimentazione è essenziale per conservare un buono stato di salute e per conseguire un elevato livello di prestazioni sportive. Il cibo è il carburante del nostro motore e la benzina deve essere di buona qualità affinché la macchina possa andare bene. Il nostro benessere dipende da due cause indipendenti, ma correlate. Da una parte la nostra costituzione genetica, non modificabile; dall'altra lo stile di vita, che dipende esclusivamente da noi. Questo secondo fattore può condizionare pesantemente il primo. Una corretta alimentazione è uno dei fattori più importanti per garantire la conservazione delle buone caratteristiche ereditate geneticamente. Purtroppo le abitudini alimentari attuali privilegiano l'aspetto e il sapore dei cibi piuttosto che la loro qualità. Non dovrebbe esserci alcuna differenza significativa tra l'alimentazione di un atleta e quella di una persona sedentaria, la qualità deve essere elevata in entrambi i casi. Può cambiare solo la proporzione dei vari componenti alimentari avendo lo sportivo praticante necessità di una maggiore percentuale di carboidrati per sopperire alle maggiori richieste caloriche. Scopo principale di una corretta alimentazione è evitare il progressivo sovrappeso che non è di per sé una malattia, ma può predisporre ad eventi patologici talora irreversibili, quali il diabete, l'ipertensione, numerosi tumori. Quindi la giusta dieta è la base stessa del nostro benessere; il termine "dieta", che nel greco antico significa letteralmente "regola di vita", purtroppo oggi ha assunto una connotazione negativa perché parlando di dieta intendiamo spesso rinunce e sacrifici necessari per perdere il peso in eccesso. Il peso da mantenere è quello raggiunto al completamento dei processi di accrescimento corporeo nel passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Invecchiando si dovrebbe addirittura perdere peso a causa della riduzione delle masse muscolari per progressiva e fisiologica atrofizzazione; si parla in questi casi di "sarcopenia". Alcuni grandi atleti del passato sono aumentati esageratamente di peso; evidentemente hanno concepito lo sport praticato da giovani come un mezzo per raggiungere il successo e non per acquisire la consapevolezza di quello che deve essere fatto tutta la vita, ovvero conservare le corrette abitudini alimentari che sono alla base del nostro benessere fisico e mentale.

Come può essere misurata la percentuale di grasso presente in un corpo umano? Vi sono due sistemi, uno indicativo, ma piuttosto impreciso, che è il BMI (body mass index), che viene calcolato dividendo il peso corporeo per il quadrato della statura. E' evidente che due persone apparentemente simili possono essere in realtà molto diverse: è il caso del culturista con netta prevalenza della massa magra e del soggetto di pari statura e peso corporeo, ma con prevalenza di massa grassa.

Un sistema di valutazione molto più preciso fa riferimento alla Bilancia Impendeziometrica. L'Impedenza è la resistenza di un conduttore al passaggio della corrente elettrica. Nel nostro corpo la resistenza al passaggio della corrente è bassa nei muscoli, ricchi di acqua, elevata invece nel tessuto adiposo. La misurazione viene fatta facendo salire il soggetto in esame sulla bilancia. Per mezzo di correnti a basso voltaggio e di un sistema elettronico di valutazione si riesce a determinare la proporzione tra massa magra e massa grassa nonché il metabolismo basale. Quest'ultimo è la quantità di calorie indispensabili per la sopravvivenza per 24 ore in condizioni di riposo assoluto, per garantire cioè le funzioni vegetative essenziali quali respiro, battito cardiaco, attività cerebrale, ecc. A queste vanno aggiunte le calorie necessarie per ogni tipologia di attività lavorativa o sportiva. Grazie alla bilancia impedenziometrica è facile scoprire se un paziente bluffa quando afferma di osservare una dieta rigorosa dal punto di vista calorico.