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Il settore para-rowing Armida impegnato nel weekend in tre importanti regate Stampa E-mail
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Un settore in costante crescita e miglioramento: è questo che emerge, con grande soddisfazione, dalla sempre più nutrita partecipazione degli atleti con disabilità fisico/motoria, sensoriale ed intellettivo/relazionale del para-rowing Armida ad eventi nazionali e internazionali di grandissima importanza. Questa settimana, da giovedì 11 a domenica 14 maggio, moltissimi di loro saranno impegnati in ben tre regate: a Piediluco (Tr), Vienna (Austria) e Gavirate (Va).  Occasioni come queste rappresentano un'opportunità determinante per incrementare il livello di integrazione, benessere, consapevolezza e autonomia delle persone coinvolte; una crescita esponenziale anche dal punto di vista sportivo, testimoniata dagli ottimi risultati ottenuti nelle ultime uscite e da momenti importanti, come la foto fatta dal team 8+ Open Mind insieme al Presidente della FISA Jean-Christophe Rolland alla recente Budapest Cup Regatta.
 
I primi a salire in barca, sul Lago di Piediluco, saranno gli atleti con disabilità intellettivo/relazionale guidati dai tecnici Francesca Grilli e Filippo Cardellino, che parteciperanno anche alle gare in qualità di atleti partner. Nella “quattro giorni” targata Special Olympics (da giovedì 11 a domenica 14), saranno ben dieci gli equipaggi iscritti (4 YOLE, 4 GIG e doppio canoino), successivamente impegnati anche nelle gare indoor al remoergometro (individuale 1 minuto e 2 minuti, staffetta 4x1 minuto). Di seguito, l'elenco completo dei partecipanti:  Sarah El Laban, Mario Fornaro, Alberto Gay, Edoardo Polverini,  Francesco Re, Alessandro Rossi, Riccardo Scappatura, Fabrizio Schiavoni, Andrea Serafino, Lorenzo Sforza e Lorenzo Tarulli.
 
Da venerdì 12 a domenica 14, sulle acque del lago di Varese, si svolgerà la Regata Internazionale di para-rowing di Gavirate. Per la Società Canottieri Armida parteciperanno tre equipaggi, accompagnati dagli allenatori Nathalli G. Readi e Leonardo Zanin e dal Consigliere Luca Audi: un 4+ LTA-ID composto da Marta Casetta, Margherita Merlo, Matteo Bianchi e Umberto Giacone (riserva Matteo Bongiovanni), il singolo PR-1 (ex AS) di Davide Dapretto e il doppio PR-2 (ex TA) con Arianna Riccucci, entrambi freschi di convocazione in Nazionale da parte del Direttore Tecnico Giovanni Santaniello.
 
Sabato 13, nella suggestiva cornice del Danubio viennese, l'8+ Blind misto parteciperà alla Wienerachter, gara del prestigioso circuito Capital Cup. L'equipaggio integrato, composto da atleti e soci ciechi, ipovedenti e vedenti, in passato ha preso parte (con formazioni sempre diverse) a regate di para-rowing, per poi concentrarsi esclusivamente su eventi internazionali come la Budapest Cup Regatta (2016), la Rowing for Tokyo (2016) e la D'Inverno sul Po (2017). I portacolori Armida, guidati dall'allenatrice e timoniere Francesca D'Emilio, saranno Cristina Siletto (socia vedente), Emma Stella (atleta ipovedente), Massimo Bregolin (socio vedente), Luca Maffiotti (socio vedente), Alessandro Varesano (atleta cieco), Dario Campra (atleta ipovedente), Sergio Prelato (atleta ipovedente) e Alberto Prudenzano (atleta cieco).
 
Un grosso in bocca al lupo a tutti i nostri ragazzi!
 
Armida sempre più al centro del progetto nazionale para-rowing Stampa E-mail
La Società Canottieri Armida è sempre più al centro del movimento del para-rowing italiano. Sabato 30 aprile dalle 9.30 alle 17.30, infatti, presso la nostra sede si è svolto un importante raduno regionale, organizzato dalla Commissione Tecnica Regionale, rivolto ad atleti delle categorie LTA, TA e AS ed ai loro allenatori. Questi i nominativi degli atleti convocati: Arianna Riccucci (TA), Giorgio Chelaru, Fabio Piscitello, Andrea Pomero, Giancarlo D'Errico, Davide Dapretto e Giuseppe Condello (Canottieri Armida); Claudio Zannotti (Canottieri Casale) e Anila Hoxha (CUS Torino). Al raduno era inoltre presente il Capo Allenatore della Nazionale di Para-Rowing Giovanni Santaniello, che nella serata di venerdì 29 ha incontrato, presso la nostra sede, gli allenatori regionali e le società per un momento di confronto e di presentazione del nuovo corso.
 
L’obiettivo del raduno è stato quello di avvicinare all’attività regionale gli atleti distribuiti nelle varie società, anche al fine di comporre equipaggi regionali in vista delle regate a calendario: proprio per questo è stato aperto a tutti i livelli di esperienza e allenamento, senza limiti di età. Gli equipaggi si sono ritrovati per svolgere un allenamento collettivo, esercizi tecnici e video riprese, grazie alla disponibilità della Canottieri Armida e del Cus Torino, che hanno messo a disposizione le sedi e i mezzi necessari. Nel corso della giornata si è svolta anche una fase tecnico-teorica presso la sede Canottaggio e Canoa del CUS Torino.
 
Il giorno seguente, domenica 30 aprile, gli atleti delle categorie LTA ID (disabilità intellettivo-relazionale) sono stati coinvolti nella regata regionale (per la formazione di equipaggi misti regionali) svolta presso il lago di Candia insieme ai colleghi provenienti da Emilia Romagna, Liguria e Lombardia alla quale ha presenziato lo stesso Giovanni Santaniello. Ecco il commento del tecnico Armida Leonardo Zanin: "Sono state due giornate intense, arricchite grazie alla presenza del DT Santaniello e da una buona preparazione logistica per noi tecnici in vista delle prossime trasferte".
 
Dulcis in fundo, viste le ottime prove fin qui realizzate Arianna Riccucci è stata convocata da Santaniello per partecipare al raduno in programma nel weekend imminente sul Lago di Piediluco (Tr). Arianna gareggerà nella giornata di domenica 7 maggio nel doppio misto con Massimo Spolon dell'ASD Gavirate (categoria PR-2 ex TA). Convocazione anche per Davide Dapretto, impegnato nel singolo PR-1 ex AS.
 
Mercoledì 3 si è concluso il progetto "Canottaggio Integrato" Stampa E-mail

Mercoledì 3 maggio, sulla terrazza del Circolo Canottieri Armida, si è svolta la manifestazione finale indoor del progetto "Canottaggio Integrato", ideato lo scorso anno da Cristina Ansaldi e Dario Naccari e che prevede l'insegnamento della tecnica di remata al remoergometro a classi miste (ragazzi normodotati e disabili insieme). L'obiettivo era quello di creare un gruppo omogeneo in grado di partecipare a una staffetta 4x100 metri.

Anche quest'anno il progetto è stato sviluppato con l'Istituto Statale di Istruzione per Sordi Magarotto di Torino in collaborazione con la Professoressa Simona D'Andria. Nonostante le incognite dovute all'incertezza sulla riuscita della manifestazione, la soddisfazione ha preso il sopravvento grazie agli incoraggianti risultati ottenuti, soprattutto a livello di impegno. Nel corso della mattinata si sono affrontati sei team composti da quattro studenti ciascuna; ogni squadra era composta da persone sorde, persone con disabilità intellettiva e persone normodotate.

Tornando alla struttura del progetto, i ragazzi sono stati istruiti su tecnica e strategia della staffetta dai tecnici e allenatori Nathalli Readi e Amedeo Mafucci; ecco i loro commenti: "È stata una mattinata intensa in cui anche i ragazzi con disabilità sono stati perfettamente integrati nell'equipaggio, tutti si sono divertiti" (Mafucci) - "Una giornata di integrazione in cui hanno vinto lo sport e l'unione" (Readi).

Alla fine dell'evento al remoergometro, due equipaggi si sono anche affrontati in acqua, per chiudere in bellezza una magnifica giornata!

 
L'8+ Open Mind primo di categoria alla Budapest Cup Stampa E-mail
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Si è chiusa alla grande l'avventura del nostro team 8+ Open Mind alla International Budapest Cup Regatta, gara valida per il circuito Capital's Cup. I ragazzi, guidati nell'occasione da Filippo Cardellino e Vittoria Cernuschi, sono saliti sul gradino più alto del podio nella categoria Open Mixed. Ad Andrea Appendino, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Marta Casetta, Umberto Giacone, Margherita Merlo, Alessandro Rossi e Lorenzo Sforza (senza dimenticare Giovanni Rastrelli e Manuel Vaccaro rimasti a Torino) va un grandissimo applauso ed un abbraccio fortissimo.
 
Quella di Budapest è stata una grande esperienza di vita, oltre che di sport, un'occasione unica per sviluppare ulteriormente il proprio grado di autonomia: va ricordato, infatti, che oltre ad essere il primo equipaggio interamente composto da persone con disabilità intellettivo/relazionale a partecipare a regate di livello internazionale, in questa trasferta il team 8+ Open Mind ha viaggiato senza il supporto delle famiglie. Come affermato dal Presidente Gian Luigi Favero alla vigilia, i nostri atleti hanno avuto la possibilità di dimostrare di poter affrontare trasferte come questa come qualsiasi altra squadra sportiva al mondo. Un altro motivo di grande orgoglio è rappresentato dai complimenti ricevuti dal Presidente della FISA in persona Jean-Cristophe Rolland (foto).
 
Grandissima soddisfazione anche per Filippo Cardellino, alla prima assoluta come “head coach”, ecco le sue dichiarazioni: «Arrivati al termine di questa lunga, ma molto costruttiva trasferta, i ragazzi hanno imparato a crescere e ad essere squadra ancora più di prima. Si parte insieme e si arriva insieme (quasi), questo è stato il motto per tutti e quattro giorni!  Abbiamo affrontato la regata a testa alta e ci siamo fatti valere come solo noi sappiamo fare. Tutte queste soddisfazioni le dobbiamo prima di tutto le famiglie, alla società, in particolare al Presidente Gianluigi Favero ed al consigliere del settore para-rowing Armida Luca Audi, a Francesca D'emilio per la collaborazione e a Cristina Ansaldi per l'organizzazione generale della trasferta. Facciamo un grosso in bocca al lupo ai ragazzi dell'agonismo per le gare che si svolgono questo weekend a Piediluco. Sperando di potervi regalare tante altre emozioni concludiamo dicendo: Forza Armida!!»
 
L'8+ Open Mind alla conquista di Budapest Stampa E-mail

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L'attesa è finita, ormai ci siamo! Domani, sabato 1 aprile, i ragazzi del team 8+ Open Mind scenderanno nelle acque del Danubio per l'International Budapest Cup Regatta, manifestazione che fa parte del circuito Capital's Cup. Dopo le positive esperienze alla Heineken Roeivierkamp (Amsterdam 2015), alla Head of the River Amstel (Amsterdam 2016) e alla Wienerachter (Vienna 2016), i nostri atleti sono pronti a dare battaglia a tutte le squadre in gara. L'8+ Open Mind, lo ricordiamo, è stato il primo equipaggio interamente composto da persone con disabilità intellettivo/relazionale a partecipare a gare internazionali contro atleti normodotati.

Nel frattempo, la squadra ieri sera è arrivata nella capitale ungherese e ha cominciato a prendere confidenza con la città. Questa mattina, dopo la sveglia, la comitiva si è dedicata a una lunga passeggiata sulle rive del Danubio a studiare il percorso. Dopo il pranzo, la giornata è continuata con una seduta di stretching in albergo ed un ultimo breafing prima della gara, in programma domani mattina alle 10. In questi minuti, infine, i ragazzi stanno partecipando alla cena di gala voluta dalla Hungarian Down Foundation, organizzazione che dà supporto alle persone con sindrome di Down ed alle loro famiglie. Per l'occasione verrà lanciata anche la gara promozionale +1 Chromosome ergo sprint race, alla quale parteciperanno atleti con sindrome di Down insieme ad olimpionici provenienti da altre discipline (per Armida parteciperanno gli atleti con l'asterisco).

Per questa competizione, che vede l'esordio in veste di tecnico principale di Filippo Cardellino (assistito da Vittoria Cernuschi), sono stati chiamati a partecipare Andrea Appendino*, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Marta Casetta*, Umberto Giacone, Margherita Merlo*, Alessandro Rossi e Lorenzo Sforza*. Il nostro Presidente Gian Luigi Favero ha voluto esprimere parole di incoraggiamento a tutti, che riportiamo qui integralmente dal comunicato stampa Armida: «Siamo orgogliosi di questa partecipazione perché l’8+ Open Mind sarà il primo equipaggio interamente composto da atleti con disabilità intellettiva a partecipare a questa regata. Proprio per questo voglio ringraziare calorosamente sia il comitato organizzatore dell’International Budapest Cup Regatta che della Capital’s Cup per la gentilezza e la disponibilità dimostrata. La nostra partecipazione ha un significato che va al di là dello sport: per la prima volta, infatti, nell’equipaggio del team 8+ Open Mind saranno presenti due ragazze, Marta Casetta e Margherita Merlo: credo che si tratti di un bel passo in avanti verso le pari opportunità in una disciplina sportiva ancora troppo “maschile”. Inoltre, sarà una bella occasione per incrementare ulteriormente il livello di autonomia dei nostri ragazzi, che andranno in Ungheria senza l’accompagnamento delle proprie famiglie, dimostrando di poter partecipare a una gara internazionale come qualsiasi altra squadra sportiva del mondo. In conclusione, non posso che fare un enorme in bocca al lupo ai nostri atleti, perché lo spirito competitivo non deve mai mancare in gare come questa».

A noi non resta che gridare: Forza ragazzi!

 
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