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Pararowing
Esperenze Stampa E-mail

Esperienze maturate dalla Canottieri Armida

2002-2003 : Corsi di canottaggio per ipovedenti.

18-19/10/2003 : Partecipazione al Salone del Disabile – Ability TECN HELP nell’ottobre 2003, in collaborazione con la F.I.S.D. ( Federazione Italiana Sport Disabili ), nelle persone di Paola Magliola e Tiziana Nasi.

05-06/2004: Corsi di avvicinamento alla pratica del canottaggio per disabili sensoriali (ipovedenti, non-vedenti) in collaborazione con la sezione di Torino dell’Unione Italiana Ciechi nella persona del Presidente Giuseppe Valentini, e disabili mentali.

02/06/2004: Partecipazione al Paralympic-Day a Torino in collaborazione con la F.I.S.D., con la realizzazione di uno stand per la presentazione dell’attività svolta e di quelle in via di concretizzazione.

18/09/2004: Partecipazione alla prima gara italiana di Adaptive Rowing a Gavirate (VR) con atleti  ipovedenti e non-vedenti, momento conclusivo di un percorso condotto da aprile.
Conseguimento del secondo posto assoluto

10/2004: Richiesta di affiliazione alla F.I.S.D./C.I.P.

3-5/12/2004: Salone Ability-Tecn Help, spazio a disposizione della società per effettuare dimostrazioni e prove con atleti di altre discipline e visitatori.

03/2005: richiesta di associazione presso la Società di 10 atleti diversamente abili come soci-atleti.

13/03/2005: Organizzazione presso la Società della prima gara Regionale del Piemonte, aperta a rappresentativa di altre regioni, di Adaptive-rowing.

25/04/2005: Partecipazione alla prima “Elba costal rowing”, attraversata da Piombino a Porto Ferraio per imbarcazioni a vela, a remi e a pagaia.

29/05/2005: partecipazione in equipaggio misto (Can.Flora, Cremona) Gara Promozionale a Monate (VR);

01-02/06/2005: partecipazione e organizzazione della gara dimostrativa durante il Pralympic Day 2005 a Torino;

02/07/2005: partecipazione in equipaggio misto (Can.Flora, Cremona) Gara Nazionale a Gavirate (VR);

15/01/2006: partecipazione alla gara regionale lombarda di remoergometro (Bellagio, CO);

29/04/2006: partecipazione Nazionale a Corgeno (VR) con 4 equipaggi;

01/07/2006: partecipazione Campionato Italiano a Gavirate (VR);

06-09-10/2006: collaborazione con Associazione A.P.R.I. per attività con 15 ragazzi ipovedenti e non vedenti (8-13 anni).

26-11-2006: Organizzazione presso la Società di un Meeting Nazionale interamente dedicato al settore Adaptive-rowing. Partecipazione numerosa della squadra nazionale e delle giovani promesse oltre tutti gli atleti della società. Partecipazione con 5 equipaggi di cui 2 misti.

11-02-2007: Organizzazione e partecipazione presso la la S.Canottieri Esperia di Torino, di una gara promozionale aperta al settore Adaptive Rowing. Partecipazione con 3 equipaggi societarie e uno misto.

19-02-2007: Prima convocazione di un atleta della S.C.Armida – settore Adaptive Rowing ad un raduno nazionale indicativo per la composizione degli equipaggi in vista delle prossime competizioni nazionali e internazionali.

18-06-2007: Partecipazione ai Campionati Nazionali disputatisi a Sabaudia (LT), l’equipaggio dell’Armida giunge a ridosso del podio nonostante l’infortunio riportato da uno degli atleti.

11-10-2007: Partecipazione alla 2a Giornata Nazionale dello Sport Paraolimpico, svoltosi nelle principali città italiane, che ha visto una grande partecipazionedi ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori.

18-05-2008 Trofeo Waiting for Beijing  Prima regata ufficiale in Piemonte di Adaptive Rowing organizzata dalla Canottieri Armida con la sponsorizzazione della Compagnia di San Paolo (dono di tre imbarcazioni adaptive)

 
Momenti di Gloria Stampa E-mail


IX GIOCHI PAROLIMPICI INVERNALI - TORINO 2006

Silvia Battaglio, giovane e promettente vogatrice dell'Armida, accende il bracere paraolimpico dando così il via ai Giochi.


IX GIOCHI PAROLIMPICI INVERNALI - TORINO 2006

Sir Phil Craven, Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale alla serata di gala all'Armida.

Gavirate (VA) Prima gara di Adaptive Rowing indetta dalla Federazio Italina Canottaggio.

L'equipaggio composto da Sergio Polin, Claudio Costa, Sergio Prelato, Alessandro Fardella e
Cristina Ansaldi (TIM.) si aggiudica il 2° meritato posto.

 

 
Cos'è il para-rowing Stampa E-mail

Pararowing, uno sport paralimpico

Storia
Il pararowing, chiamato fino al 2012 Adaptive Rowing è il canottaggio di coppia o di punta destinato ad atleti portatori di una disabilità che rientrano nei criteri descritti nel regolamento di classificazione di questa disciplina. Il termine “Adaptive” stava a significare che l’equipaggiamento viene ”adattato” per rendere possibile la pratica di questo sport, e non che lo sport viene “adattato” alle esigenze dei praticanti.

È uno sport aperto ad atleti maschi e femmine ed attualmente è suddiviso in quattro classi di barche che già fanno parte del programma dei Campionati del mondo: LTA4+, TA2x, AW1x, AM1x.

Le specialità del LTA4+ e del TA2x  sono aperte ad equipaggi misti (uomini e donne). Le gare si disputano su una distanza di 1000 metri per tutte e quattro le specialità (sebbene fino ai Campionati del mondo del 2005 la specialità del LTA4+ sia stata corsa sulla distanza dei 2000 metri).
Ad oggi, nell’ambito della FISA, la Federazione Internazionale di Canottaggio, l’Adaptive è praticato da atleti di 24 nazioni. E’ stato introdotto nel 2005 nel programma Paralimpico e ai Giochi olimpici di Pechino 2008 farà parte per la prima volta del programma ufficiale delle gare.


Specialità pararowing
Per tutte le categorie la distanza regolamentare di gara è di 1000 min linea retta ed il Comitato Esecutivo può rinunciare all’uso di pontili mobili per la pertenza.

Specialità per Campionati Mondiali Adaptive Rowing e Giochi paralimpici
LTA à 4+ misto a sedile mobile (LTA Mix 4+)
TA à 2x misto a sedile fisso (TA Mix 2x)
A à 1x uomini a sedile fisso (AM 1x)
1x donne a sedile fisso (AW 1x)

Le barche adaptive

Lo scafo delle imbarcazioni per il para-rowing deve sottostare alle specifiche imposte dal regolamento FISA (vedi allegato).

Le barche più piccole sono equipaggiate con sistemi di galleggianti chiamati “pontoons”, che agiscono da stabilizzatori e che vengono fissati agli scalmi della barca per garantire un incremento della stabilità di forma dello scafo.
I remi usati sono uguali per forma e per caratteristica a quelli del canottaggio standard.

Le imbarcazioni sono equipaggiate con speciali sedili che variano secondo la disabilità dell’atleta.

Le imbarcazioni a disposizione degli atleti adaptive sono 3 (ref tabella a pag….):

prendono il nome dalla classificazione degli equipaggi trattata in seguito.

4+: quattro con timoniere a poppa (per FISA: LTA4)
Scafo standard
Il sedile è scorrevole
Il suo peso è di 51 kg.
2x: doppio (per FISA: TA2x)
È costruita impiegando un solo strato di materiale plastico.

È differente dal doppio standard per finezza per aumentarne la stabilità.

È munita di galleggianti supplementari anti-ribaltamento.

Adopera un sedile fisso senza alcuna restrizione dal punto di vista costruttivo ad eccezione di alcune precauzioni legate alla sicurezza come ad esempio le cinghie fatte di fettuccia, facilmente sganciabili anche in condizioni di pericolo (es: ribaltamento).

Il suo peso è di 36 kg.
1x: singolo (per FISA: A1x)
Costruita con un solo starto di materiale plastico.

È differente dal singolo standard per finezza per aumentarne la stabilità.

Munita di sedile fisso offre un “appoggio posturale” in modo che l’atleta possa usare solo le braccia per la remata: è munito di una cinghia che passa all’altezza del diaframma sotto i capezzoli ed è dotata di uno gancio rapido azionabile anche con la bocca in caso di rovesciamento. La cinghia dovrà essere stretta da permettere il movimento delle spalle limitando ogni movimento del busto, senza creare problemi alla respirazione.

Scafo, sedile, galleggiante hanno caratteristiche definite dalla FISA (vedi allegato).

Il peso è di 22 kg.

Categorie adaptive
Le categorie sono divise in base alla disabilità:
LTA à (Legs – Trunk – Arms)
La categoria comprende atleti che possono usare tutto il corpo, ad esempio: non vedenti, amputati ad un arto od altre minime disabilità fisiche. I disabili mentali sono compresi in questa categoria .

Le gare per questa categoria sono effettuate con il carrello mobile.

TA à (Trunk – Arms)
La categoria racchiude atleti che possono usare solo il tronco e le braccia, ad esempio: quanti non hanno l’uso delle gambe o gli amputati ad entrambi gli arti inferiori,

Le gare per questa categoria sono effettuate con il carrello ed il sedile fissi.

A à A (Arms)
La categoria racchiude atleti che possono usare solo le braccia, ad esempio tutti coloro che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle  gambe e del tronco.

Le gare per questa categoria sono effettuate con il carrello fisso.


Competizioni
Le gare si svolgono sulla distanza di 1000 metri, come già accennato.


Remata completa
La remata consta di 2 fasi ( vedi schema):
la fase di ricupero detta ripresa
la fase utile detta passata
1 - La remata inizia con il remo fuori dall'acqua e con la pala parallela all'acqua. Il rematore ha le gambe distese, il corpo leggermente inclinato indietro oltre i 90° e le braccia raccolte al petto con i gomiti ben aperti e alti “FINALE”.

Inizio “ripresa”
2 - Il rematore porta in avanti le braccia fino a distenderle completamente e il corpo rimane leggermente inclinato indietro mantenendo il remo in posizione e le gambe tese.

3 - Il rematore porta il busto in avanti con anteroversione del bacino. Inizia la corsa di ripresa del carrello piegando le gambe, facendo scorrere in avanti il carrellino, mentre il remo resta in posizione.

4 - Quando le mani passano le ginocchia la pala del remo viene ruotata di 90°(impalcatura) mentre si continua ad andare in avanti con il carrellino, in modo che essa sia normale all'acqua al raggiungimento della massima estensione.

5,6,7 –Continuando ad andare in avanti con il carrellino inizio la manovra dell’anticipazione, ovvero inizio a salire verso l’alto con i pugni in modo che le pale si avvicinino all’acqua

8 – Arrivati alla massima flessione della gamba la pala viene inserita rapidamente in acqua “ATTACCO”.

Inizio “passata”

9 - Il rematore spinge la barca facendo leva attorno alla punta del remo, tramite la distensione delle gambe, con grande azione dei muscoli delle cosce, mentre il corpo resta inclinato in avanti e le braccia tese.

10,11 - Il rematore continua a spingere con l’azione delle gambe e quella del busto che sollevandosi diventa complementare alle prime.

12,13 – Completata l’azione delle gambe e del busto, il rematore inizia a tirare con le braccia il manico del remo verso il petto, diventando un’azione sempre più dinamica, fino a tornare alla posizione di “FINALE”.

14 - Il rematore spinge l’ impugnatura verso il basso in modo che la pala esca dall'acqua. Il remo viene ruotato di 90° portando la pala di nuovo parallela all'acqua (spalatura).

Da questo punto si ricomincia dal punto 1.

La remata è un' azione ripetitiva e deve rispettare sempre i passaggi descritti.


Remata pararowing
Remata con sole braccia (A)
il ciclo viene limitato ai punti: 1, 2, 5, 6, 7, 8, 12, 13, 14.

I punti elencati vengono modificati per l’eliminazione dell’uso di gambe e tronco.

Remata con braccia e schiena (TA)

il ciclo viene limitato ai punti: 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 12, 13, 14.

I punti elencati vengono modificati per l’eliminazione dell’uso delle gambe.

Cristina Ansaldi

 
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MILANO "IDROSCALO" 18 APRILE 2010: UN ORO, TRE ARGENTI E UN BRONZO PER L'ARMIDA

Emma STELLA, Alberto PRUDENZANO, Roberto VALLERO, Lorenzo SFORZA, Davide DALLE VEDOVE, Andrea SERAFINO, Manuel VACCARO e Luca PAIARDI: questi gli atleti Armida che hanno portato a casa un bel bottino di 5 medaglie dopo la spedizione alla gara nazionale Adaptive di Milano.

Entrando in dettaglio, la medaglia d'oro arriva nella specialità del 4 Jole LTA ID, in cui Lorenzo SFORZA, che ha gareggiato insieme a Matteo BIANCHI (Esperia), Umberto GIACONE (Esperia) e Andrea APPENDINO (Cus Torino), ha dato conferma dei suoi miglioramenti.

La prima medaglia d'argento arriva sempre nella specialità del 4 Jole LTA ID, grazie all'equipaggio di Andrea SERAFINO e Davide DALLE VEDOVE insieme a Francesco AGLIO e Paolo MAGGI della Canottieri FLORA di Cremona.

L'altro argento lo conquista il singolista Luca PAIARDI, nella specialità 1X AS maschile, in una gara proibitiva contro l'azzurro Efrem MORELLI del Flora, 6° agli ultimi Campionati Mondiali Adaptive di Poznan.

Terzo argento conquistato da Manuel VACCARO nella nuova specialità di quest'anno del 4+ LTA ID, il quale ha gareggiato insieme a Francesco BORSANI (Gavirate), Elisabetta TIEGHI (Gavirate) e Armando ALTOBELLI (Sabaudia).

Infine il bronzo arriva dal nostro eterno 4+ LTA di Emma STELLA, Alberto PRUDENZANO e Roberto VALLERO insieme ad Alessandro VARESANO dell'Esperia. Gara molto difficile contro gli equipaggi di Gavirate e Aniene entrambi composti da medagliati paralimpici e mondiali.

In verità presente a Milano c'era un altro equipaggio ARMIDA composto da Silvia BATTAGLIO, Sara KOBAL e Mattia VITALE insieme a Roberto BRUNELLI del Flora, il quale purtroppo per via di alcuni imprevisti non sono riusciti ad arrivare in tempo per la partenza della loro gara. A loro va tutto l'affetto e l'incoraggiamento dello staff, certi di vederli presto in occasione delle prossime gare.

Si ringraziano la Compagnia di San Paolo, il CIP e la Polisportiva Unione Italiana Ciechi di Torino, che hanno permesso ai nostri atleti di partecipare così numerosi.

Cristina Ansaldi

 

BARI 30-31 GENNAIO 2010 - CAMPIONATI ITALIANI INDOOR ROWING: LA SPEDIZIONE ADAPTIVE

Tornano stanchi i nostri atleti, provati da un viaggio lungo ma pieno di soddisfazioni e una medaglia di bronzo.

La spedizione composta da Luca Paiardi (AS), Manuel Vaccaro (LTA ID) e Lorenzo Sforza (LTA ID) si è comportata bene, mostrandosi matura, riuscendo a dosare in misura ottimale vivacità e concentrazione.

Riportiamo qui di seguito una breve sintesi della gara di ognuno:

Luca Paiardi (AS): il nostro Luca ha iniziato ad allenarsi solamente a Novembre e contro gli altri due suoi rivali il 3° posto era scontato. Nonostante ciò, la sua prova è stata matura, cosciente del suo stato di allenamento non è partito a razzo, riuscendo comunque a stare attaccato al secondo per più di metà gara. Gli ultimi 400 metri la fatica ha iniziato ad essere inesorabile e non ha potuto fare di più. Tempo finale 5:28.

Manuel Vaccaro (LTA ID): i concorrenti di questa categoria erano in totale 7, tra cui due partecipanti ai mondiali di Poznan 2009, nonché campioni italiani 2009, e 3 vice campioni italiani provenienti dal Lago di Como. Il livello era dunque molto elevato; Manuel non riesce a partire forte come suo solito ma ce la mette tutta riuscendo a concludere 5° con il tempo di 4:23.

Lorenzo Sforza (LTA ID): stessa categoria di Manuel e quindi stessa concorrenza. Lorenzo è il meno esperto, rema solamente da un anno, ma la sua motivazione e la sua tenacia lo portano ad insidiare fino ai 200 metri finali il quinto posto del suo compagno di squadra, alla fine non riesce a tenere il passo degli altri ma ci regala un emozionante 6° posto, migliorando il suo record personale di ben 13 secondi. Tempo finale 4:28.

Ci riteniamo quindi molto soddisfatti della trasferta, convinti che ognuno di loro abbia dato il meglio di sè stesso, ma soprattutto enormemente grati che abbiano tenuto un comportamento educato, non senza averci regalato momenti di assoluta allegria. Non potevamo chiedere di più. Grazie!

Cristina Ansaldi


IL RESOCONTO E LE FOTOGRAFIE  DELLA REGATA DEL 29 NOVEMBRE E NELLE NEWS DEL SITO ARMIDA, SUL PORTALE DELLA FIC O SU CANOTTAGGIO MAGAZINE.


BANDO REGATA ADAPTIVE " WAITING FOR LONDON 2012"

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009

per il bando e la locandina clicca a fianco  - " Trofeo Waiting for London "

18 MAGGIO 2008 - TROFEO "Waiting for Beijing 2008"


SCENDONO SUL FIUME I CAMPIONI!

Nello splendido scorcio del Parco del Valentino, come ormai tradizione, la S.C.Armida organizza la
gara di canottaggio interamente dedicata all’Adaptive Rowing, il canottaggio Paraolimpico.

Quest’anno la gara si arricchisce della presenza squadra Italiana che andrà a Pechino a difendere
i colori nazionale, di molti atleti della nazionale Normodotati e di campioni di altre discipline che
scenderanno in acqua per confrontarsi e per trasmettere i sani principi dello sport a tutti coloro che
vogliono cimentarsi.

La mattinata comincerà con le competizioni dei campioni nelle discipline regolamentari alle Paraolimpiadi.
Faranno seguito confronti remieri di imbarcazioni con ragazzi e campioni e a chiusura scenderanno in
acqua le divertenti e giocose imbarcazioni Dragon Boat per quanti siano al primo approccio con il fiume.

Al termine dell’attività seguiranno le premiazioni e la consegna di riconoscimento a tutti i partecipanti.

Cristina Ansaldi

 

Attività proposta:

-      La società mette a disposizione istruttori e imbarcazioni per avvicinare giovani e adulti, ragazze
e ragazzi, interessati allo sport del canottaggio in funzione della giornata del 18 maggio e per le
uscite con i campioni.

-      Nella giornata di domenica 18 maggio sarà possibile uscire in barca, per coloro che siano alla prima
esperienza, su imbarcazioni Dragon Boat affiancati da istruttori e campioni.

-      Sarà possibile concordare la prosecuzione di un’attività organizzata per il periodo estivo.

Modalità:

-      Gli interessati dovranno presentare certificato di sana e robusta costituzione per permettere la
stipulazione di un’assicurazione per l’uscita sul fiume.

-      I ragazzi saranno dotati di giubbotto salvagente.

Per informazioni contattare:

Cristina Ansaldi

347-7977255

 
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